Un anno di servizio, amicizia e presenza nella comunità
Data inserimento: 03-07-2026
L’anno rotariano 2025-2026 del Rotary Club Cagliari Est è stato un anno intenso, vissuto con lo spirito più autentico del Rotary: servire la comunità, rafforzare l’amicizia tra i soci, costruire relazioni con le istituzioni e con il territorio, promuovere cultura, solidarietà e partecipazione. Un anno nel quale il Club ha saputo coniugare progettualità e concretezza, momenti di riflessione e occasioni operative, convivialità e impegno civile.
Il percorso si è aperto nel segno della programmazione. Fin dall’inizio dell’anno rotariano, il Club ha voluto dotarsi di una rotta chiara, approvando il piano strategico e il budget, così da orientare le attività non solo sull’immediato, ma anche in una prospettiva di medio periodo. Non si è trattato di un semplice adempimento formale: il piano strategico ha rappresentato un modo per interrogarsi sull’identità del Club, sulle priorità da perseguire, sulle energie da mobilitare e sul contributo che il Rotary Club Cagliari Est può offrire alla città e alla comunità. In questo quadro si inserisce anche il lavoro di aggiornamento dello Statuto e del Regolamento del Club, segno di una volontà di rafforzare l’organizzazione interna e di renderla sempre più coerente con le esigenze attuali.
Accanto alla dimensione organizzativa, l’anno è stato caratterizzato da un ricco programma di conviviali, conversazioni e incontri culturali. Le serate del Club hanno toccato temi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla volontà di offrire ai soci occasioni di approfondimento qualificate e stimolanti. Si è parlato di università e cultura con Luciano Marroccu, di trasporto pubblico locale con Fabrizio Rodin, di transizione energetica con Luca Fabrizio Pilo, di indipendenza del giornalismo con Elena Laudante, di ricerca scientifica e dell’Einstein Telescope con Luciano Colombo, di viticoltura in Sardegna con Gianni Lovicu, di teatro come bene comune con il Sovrintendente dell’Ente Lirico Andrea Cigni, di Grazia Deledda con Duilio Caocci e Antioco Floris, di cybersecurity con Francesco Greco e Simone Cugia, di povertà educativa con Suor Silvia Carboni e, ancora, di diritto comparato e scenario internazionale e del nuovo Codice civile cinese con Luigi Pau.
Emerge un Club curioso, aperto, capace di mettere in dialogo competenze diverse e di affrontare temi che riguardano da vicino la vita della città, della Sardegna e del Paese.
Importante è stata anche la dimensione della formazione rotariana interna. La conviviale “Conoscere il Rotary” ha permesso di riflettere sulle regole, sui valori, sul ruolo della formazione, sullo sviluppo dell’effettivo, sull’utilizzo del portale My Rotary e sugli incarichi ricoperti dai soci nel Distretto e nel Rotary International. È stato un momento utile non solo per i soci più recenti, ma per l’intero Club, perché ha ricordato che il Rotary non è soltanto appartenenza, ma consapevolezza, partecipazione e responsabilità condivisa. Sempre in quest’ambito, grazie al contributo di alcuni soci e di Salvatorangelo Ortu in particolare, sono state reintrodotte le “pillole rotariane”, brevi relazioni sui temi centrali e fondanti del Rotary. Sempre in quest’ambito si colloca la realizzazione del Manuale informativo per i nuovi soci, denominato “I primi passi nella vita rotariana”, curato da Michele Russo e Salvatorangelo Ortu.
L’anno è stato caratterizzato anche dall’ingresso di cinque nuovi soci, quattro dei quali donne, che siamo sicuri porteranno nuova vitalità e energie fresche al club.
Il tratto forse più significativo dell’anno è stato, però, il forte orientamento al servizio. Il progetto simbolo è stato l’“Ambulatorio solidale”, iniziativa pensata per offrire visite mediche gratuite e accesso più equo alle cure a persone fragili, indigenti o marginalizzate. Il progetto ha coinvolto medici rotariani e non rotariani, in collaborazione con realtà del territorio come Caritas, Opera Don Orione di Selargius e, per i più piccoli, la Cooperativa sociale Panta Rei Sardegna. È un progetto che risponde a un bisogno concreto: quello di chi, per ragioni economiche o sociali, rischia di restare ai margini anche rispetto a un diritto fondamentale come la salute. Ma è anche un progetto che guarda avanti, perché vuole costruire un modello replicabile di solidarietà attiva, capace di unire competenze professionali, volontariato, istituzioni e terzo settore.
La centralità dell’Ambulatorio solidale è stata confermata anche dalle attività di raccolta fondi: lo splendido concerto in Cattedrale del 17 gennaio 2026 magistralmente organizzato da Anna Maria Spiga grazie anche al prezioso lavoro di tanti soci che ha visto la presenza di oltre duecento persone in una meravigliosa cornice; mentre la cena solidale del 28 maggio, ideata da Rossella Pisano e realizzata con il prezioso contributo di Gerhard Seeberger e Nicola Vacca, presso lo Stabilimento Balneare dell’Esercito al Poetto, ha rappresentato uno dei momenti più belli dell’anno. Quasi ottanta persone hanno partecipato a una serata di amicizia, convivialità e servizio, resa possibile dall’impegno diretto dei soci, dal sostegno degli sponsor e dalla collaborazione dell’Esercito. Il ricavato di questi due eventi è stato destinato ai progetti del Club, in particolare all’Ambulatorio solidale, oltre che ai programmi del Rotary International per la lotta alla polio e al Fondo Annuale Rotary. È stata una dimostrazione concreta di come la convivialità, quando è animata da uno scopo condiviso, possa trasformarsi in solidarietà.
Il Club ha rivolto grande attenzione anche ai giovani e alla scuola. Il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è svolto presso l’Istituto Giua di Cagliari l’incontro “Conoscere per riconoscere: educare al rispetto per prevenire”, con la collaborazione dei soci Paolo Usai e Antonello Caria. È stato un momento importante per parlare ai ragazzi di rispetto, prevenzione e consapevolezza. Il 23 gennaio 2026, presso l’Istituto Sergio Atzeni, il socio Enrico Orrù ha invece guidato un incontro sul ruolo dell’intelligenza artificiale, portando in ambito scolastico un tema decisivo per il futuro delle nuove generazioni. Nella stessa direzione si collocano lo Scambio giovani, avviato con tre ragazze e ragazzi e il RYLA dedicato a “L’intelligenza artificiale: implicazioni per le aziende private e pubbliche”, realizzato dal socio Alessandro Spano, con la collaborazione del RC Cagliari Nord; iniziativa che ha ottenuto il patrocinio della Governatrice del distretto 2080, Adriana Muscas.
L’anno rotariano è stato, inoltre, ricco di iniziative realizzate insieme ad altri Club e in collaborazione con il Distretto. Oltre al citato Ryla, la Giornata End Polio del 26 ottobre 2025, con l’illuminazione di monumenti a Cagliari e dell’Aeroporto di Elmas e la passeggiata End Polio hanno testimoniato l’adesione del Club a una delle grandi battaglie internazionali del Rotary. Il Club, ha partecipato all’“Albero della vita” insieme ad altri Rotary Club e ai Lions; al “Miracolo di Natale”, tradizionale raccolta natalizia, beni alimentari e a “Natale per tutti 2025”, iniziativa per la raccolta di giocattoli realizzata in collaborazione con altri club Rotary, Lions, Interact, Croce Rossa Italiana, Save the Christmas e altri partner.
A queste attività si sono aggiunti il progetto “Golfo degli Angeli”, promosso dal Rotary Club Cagliari Nord, il progetto “Happy Children”, promosso dal Rotary Club Quartu e il progetto “Legalità e cultura dell’Etica”, realizzato con altri Club e con l’associazione dedicata ed entrambi beneficiari di una sovvenzione distrettuale.
Non sono mancati i momenti di collaborazione istituzionale e interclub. Il Club ha partecipato a serate promosse dagli altri Rotary cagliaritani, tra cui l’interclub dedicato all’Esercito Italiano tra tecnologia, simulazione e scelte strategiche, l’incontro su Nichi Grauso, la tavola rotonda sulle opportunità di sviluppo economico, l’incontro con Bruno Corda sui beni sequestrati e confiscati e il Premio Lamarmora 2026, conferito al regista e sceneggiatore Riccardo Milani. Quest’ultimo è stato un momento particolarmente significativo: una cerimonia condivisa da tutti i Club cagliaritani, ospitata anche negli spazi del Rettorato dell’Università di Cagliari, per riconoscere il contributo di chi ha saputo valorizzare la Sardegna attraverso la propria opera.
Il Rotary Club Cagliari Est ha vissuto con attenzione anche la dimensione distrettuale. Ha aderito formalmente al progetto Legalità, ha partecipato al seminario Rotary Foundation del 22 novembre 2025, al seminario sulla comunicazione e al gruppo facilitatori. La visita della Governatrice, il 10 febbraio 2026, ha rappresentato un momento di confronto, verifica e incoraggiamento rispetto al cammino intrapreso dal Club.
Un altro aspetto rilevante dell’anno è stato il rafforzamento della comunicazione sia esterna che interna. Il Club ha rinnovato e tenuto aggiornato il proprio sito web, ha pubblicato con regolarità contenuti su Facebook e Instagram grazie al prezioso contributo dell’amica giornalista Francesca Madrigali. Le attività del Club hanno avuto, poi, visibilità anche attraverso Radio Kalaritana grazie ai buoni uffici del nostro socio Bruno Loviselli e con la preziosa collaborazione di Maria Lucia Caddeo, con interviste dedicate alle iniziative del Club e all’Ambulatorio solidale, e attraverso un servizio del telegiornale di Videolina curato dal giornalista Luca Pinna. Comunicare, in questo caso, non ha significato semplicemente raccontare ciò che è stato fatto, ma aprire il Club alla comunità, rendere visibile l’impegno dei soci e costruire nuove occasioni di partecipazione. Per quanto riguarda la comunicazione interna, vi è stata una costante attività di informazione verso i soci, affinché tutti fossero informati circa le varie iniziative anche a livello distrettuale ed è stato curato l’invio ai soci dei verbali del Consiglio direttivo e dell’Assemblea.
Quest’anno rotariano ha visto anche piccoli ma significativi gesti di attenzione verso il territorio e le istituzioni culturali e sanitarie: l’adesione a “Cagliari respira”, la donazione di un albero all’Orto Botanico di Cagliari, la donazione di libri all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari. Sono azioni diverse per dimensione, ma unite da una stessa idea: il Rotary Club Cagliari Est vuole essere presente là dove può generare valore, cura, cultura e relazione.
Il bilancio dell’anno rotariano 2025-2026 è, dunque, quello di un Club vivo, operoso e riconoscibile. Un Club che ha saputo programmare, ascoltare, servire, coinvolgere, comunicare. Un Club che ha dato concretezza al motto rotariano del “servire al di sopra di ogni interesse personale”, trasformandolo in incontri, progetti, gesti di solidarietà, occasioni di crescita e collaborazione. L’anno si chiude con il passaggio del collare, ma anche con un patrimonio di esperienze, relazioni e risultati che resta a disposizione del Club e della comunità. È da qui che si può ripartire: dalla consapevolezza che ogni progetto realizzato, ogni serata condivisa, ogni servizio offerto ha contribuito a rendere più forte il legame tra il Rotary Club Cagliari Est e la città.
Prof. Alessandro Spano